Splendida, Ardente

Splendida, Ardente è il titolo che abbiamo voluto dare alla mostra che la Galleria gli Acrobati, in collaborazione con la galleria Art Represent di Londra, ospiterà dal 31 Ottobre al 23 Dicembre 2017, semplicemente traducendo in italiano la parola Syria, paese di origine di Noor Bahjat e Yara Said. Le due giovani artiste di Damasco, intrecciando spiritico critico e vicissitudini personali, ci permetteranno di riflettere non solo sull’elemento distruttivo della guerra, ma su quanto la guerra crea e costruisce, ridefinendo i rapporti di forza, le dinamiche sociali, i ruoli delle identità etniche e di genere, provocando reti di solidarietà e gli stessi vuoti a cui si oppongono. In un momento storico e luogo geografico in cui la bellezza arretra nella sfera intima e personale per coincide con una capacità di resistenza a una quotidianità brutalizzata e strozzata dalla violenza, proprio l’esperienza artistica e il suo guardare dentro può fornire una chiave di lettura dei rapporti umani così come si fanno nella loro evoluzione.


Nata a Damasco, Siria, nel 1991, Noor Bahjat vive e lavora negli Emirati Arabi Uniti. Precedentemente ha partecipato a diverse esposizioni collettive e a due personali, una a Dubai l’altra a Manila (galleria Ayyam). Laureata con onore dalla Facoltà di Belle Arti, Università di Damasco, Bahjat è un’artista visuale il cui stile espressionistico è ricco di suggestioni atmosferiche e di simbologie culturali. Le sue composizioni uniscono tematiche intime ad uno spirito di osservazione che non risparmia la realtà di cui è partecipe.

Yara Said nasce in Siria nel Maggio del 1991 e si laurea all’università di belle arti di Damasco nel 2014. Partecipe alla collettiva Feminist Art Fest, e, ospite di Amnesty International per una personale (Amsterdam 2016) è autrice della bandiera rappresentativa dei team dei rifugiati dei giochi olimpici di Rio 2016, acquistata dal Victoria and Albert museum di Londra e attualmente esposta allo Stedelijik museum di Amsterdam. Il suo stile pittorico, che va al di là delle categorie di astratto e figurativo , usa trasparenze presenze e sparizioni per costituire la fitta trama di un immaginario anamorfico.

Yara sarà presente a Torino dal 31 Ottobre al 4 Novembre impegnata in una serie di incontri, workshop e conferenze che si terranno nella stessa Galleria gli Acrobati.

 

Art Represent in collaboration with The Gli Acrobati gallery and Syria.Art association is proud to host Splendida, Ardente with works by Noor Bahjat and Yara Said. The two young artists from Damascus weave together personal experiences and critical thinking, leading us to reflect on the destructive nature of war and the “creative force” it unleashes.
Conflict redefines everything from social dynamics, to power structures, to ethics and gender identities, creating both solidarity and solitude. When living in a place and moment in history where beauty withdraws from the intimate and personal sphere to resist the daily-life that is brutalised by violence, the artistic experience and its introspection could hold the key to a new reading of human relationships and ultimately, our evolution.

Born in Damascus, Syria, in 1991, Noor Bahjat lives and works in the United Arab Emirates, after graduating summa cum laude at the Fine Arts Department of Damascus University. She had taken part to various collective exhibitions and two solo shows in Dubai and Manila (Ayyam gallery). Noor is a visual artist with an expressive style and fascination with cultural symbolism. Her works bring together intimate visions and a critical narrative of the reality she lives in.

Yara Said was born in Syria in 1991 and graduated from the Fine Arts Department of Damascus University in 2014. She had participated in the collective exhibition Feminist Art Fest and was hosted by Amnesty International for a solo exhibition in Amsterdam in 2016. She designed the flag representing the refugees’ team at the Olympics in Rio last year - now in the Victoria and Albert Museum collection and currently displayed at the Stedelijik Museum in Amsterdam. Her style goes beyond abstract and figurative categories, as she creates an anamorphic imaginary in which the visible and invisible interweave one with the other.

Yara will be in Turin from October 31 to November 4 for a series of gatherings, workshops, and conferences at the Gli Acrobati gallery.